mercoledì 23 novembre 2011

L'Italia dice: "NO GRAZIE" ai dorama

Pensando all'unico dorama che è stato trasmesso in Italia nel 1986 - e io nascevo - da Italia1 anche io avrei risposto in questo modo. Kiss me Licia ebbe tanto successo in Giappone quanto in Italia che la rete televisiva succitata decise di trasformare la dolce Licia e il gatto Giuliano in personaggi in carne ed ossa. A Love me Licia seguirono Licia dolce Licia, Teneramente Licia (1987) e Balliamo e cantiamo con Licia (1988). Insomma, tre anni di Liciaizzazione!!!

Vennero poi ritrasmessi in replica  negli anni '90 ma oggi, diciamolo chiaramente, una simile produzione sarebbe quanto di più trash la tv italiana potrebbe riproporci dopo: Walker Texas Ranger, Renegade e il Grande Fratello Odissea nello Spazio.
L'Italia in se non ha mai vantato, nel corso della storia, grandi qualità interpretative quanto la Grecia dove nacque il dramma, o l'Inghilterra delle opere Shakespeariane, o l'America con le sue numerose serie tv e blockbusters. Pensando a questi pilastri si potrebbe mai immaginare di accettare che la Corea del Sud, porzione peninsulare asiatica, proponga due delle sue serie di punta proprio all'Italia? Eppure lo ha fatto e la risposta è stata proprio quella riportata nel titolo di questo articolo.
Mettiamo, però, le cose in chiaro!
Love me Licia è ritenuto impropriamente il primo dorama sbarcato in italia, infatti, il termine più giusto per definirlo sarebbe live action ossia trasposizione con personaggi reali di un cartone animato o di un fumetto o di qualsiasi altra opera che non nasca come pellicola.
La domanda che chiunque non conosca questo mondo si è già posto e di cui aspetta risposta è:

Che cosa è un dorama?

Lasciamo pertire l'aria sulla quarta corda di Bach (volgarmente conosciuta come sigla di SuperQuark) e iniziamo con la spiegazione.
Dicasi dorama qualsiasi serie televisiva prodotta in Asia, in particolare Giappone, Sud Corea, Taiwan, Cina, Hong Kong e Singapore la cui caratteristica principale è la relativa brevità. Il termine dorama è un adattamento alla lingua giapponese della parola americana drama - che indica le serie televisive a sfondo drammatico. Adattamento non solo fonetico - l'alfabeto giapponese è sillabico - ma anche di significato. I dorama infatti non abbracciano solo il genere drammatico ma spaziano verso il sentimentale, l'horror, il thriller, il poliziesco, lo storico, etc. Un'altra trasformazione della parola è il termine deurama usata invece in Sud Corea per indicare le proprie produzioni translitterando la parola dorama.
La KBS una delle emittenti più famose in Corea del Sud, ha proposto ad una nota rete televisiva italiana due dei suoi migliori prodotti di allora e la risposta è stata più o meno questa:

"Non se ne parla. Con i sottotitoli è una cosa impensabile perchè non farebbe share. Magari intanto mandateci una versione doppiata in italiano e magari valuteremo". 

Non vi sembra una risposta affrettata? Non dovrebbe essere la rete a visionare prima il prodotto e poi decidedere se doppiarlo in italiano e mandarlo in onda? Non funziona in questo modo di solito? Mi sono persa un passaggio, lo sento! -.-
Il 20 aprile 2010 il sito Corea-Italia (attualmente inattivo) ha aperto un sondaggio dal titolo: Drama Coreani in Italia? con lo scopo di conoscere l'opinione del pubblico sulla messa in onda delle serie coreane chiamate drama, dorama o deurama. 
Una frequentatrice del sito era riuscita a mettersi in contatto con uno dei manager della KBS scoprendo che la rete era in trattativa con l'Europa per esportare alcuni suoi prodotti di punta quali: Boys Over Flowers e IRIS.

Nonostante la maggioranza dei commenti al sondaggio fossero favorevoli a tale proposito - anche coloro che non conoscono i dorama hanno mostrato una certa curiosità - la risposta di diverse reti televisive italiane è stata la stessa. 
Non è un mistero che la TV italiana sia la più trash a livello mondiale ma pare essere proprio questo il successo che si desidera ottenere. Lo share spadroneggia - nemmeno tanto a torto - ma forse non sarebbe male cambiare un pò ottica. Sono arrivate serie tedesche, francesi, argentine, americane, inglesi, perchè non fare spazio anche all'Asia? 

Hana Yori Dango fa da capostipite un pò a chiunque si definisca un doramista (neologismo che indica chiunque abbia come passione la visione di dorama). Nasce come shoujo manga (fumetto giapponese per ragazze) dalla matita di Yoko Kamio da cui è stato tratto un anime conosciuto in italia con l'orribile titolo di Mille emoziono tra le pagine del destino per Marie-Yvonne (reperibile sul web in streaming) - è più lungo il titolo dell'intera serie. 
Sono seguiti diversi live action di cui la prima giapponese con lo stesso titolo, una coreana (Boys Over Flowers), una taiwanese (Meteor Garden) e una cinese (Let's Watch Meteor Shower) tutte di grande successo in patria e non.
Sul web è possibile consultare tantissime community di appassionati doramisti, italiani e non, che, oltre a scambiarsi opinioni, si prodigano anche nella traduzione di questi piccoli capolavori per fornirceli gratuitamente. I dorama, infatti, sono disponibili a tutti in streaming (Viki) e in download cento per cento legale e possono essere visti con sottotitoli in qualsiasi lingua compresa l'italiano. Perfino per la persona più schizzinosa e avversa ai sottotitoli può imparare a fare questo piccolo sacrificio a beneficio di una buona trama, bella musica (v'innamorerete di ogni OST sentita) e una qualità interpretativa coinvolgente. Prendetela come un'opportunità per evadere dalla normalità occidentale e immergetevi in un mondo tanto vicino quanto lontano dal nostro modo di vivere.

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