Amo molto la lettura e grazie a questa passione ne ho coltivata un'altra, scrivere. Il mio sogno nel cassetto, infatti, è quello di diventare un giorno una buona scrittrice e in cantiere ci sono alcuni libri che aspettano di essere ultimati.
Il mio libro preferito è Orgoglio e Pregiudizio scritto proprio da Jane Austen, autrice che stimo moltissimo e della qualeho potuto ammirare lo stile fresco e convincente e imparare tante dettagliate cose sulla vita della piccola società ottocentesca.
Spero che il mio lavoro sia soddisfacente e di essere riuscita, con queste poche pagine a ripercorrere, brevemente, la vita e le opere di un'autrice che se fosse vissuta più a lungo ci avrebbe consegnato tanti altri stupendi capolavori.
Queste righe aprivano la mia tesi di maturità basata sulla vita e le opere di Jane Austen. Ricordo che andai contro le indicazioni della mia insegnante di letteratura che mi aveva assolutamente sconsigliato di basare la mia tesi su un autore straniero dal momento che durante l'anno avevamo studiato solo autori italiani. Ma a me, della letteratura italiana, pur aprezzandola, non mi è mai importato tanto quanto quella straniera perciò, seguendo le mie inclinazioni mi impegnai per preparare una bella tesi e pregai che andasse bene. Ebbi la fortuna che il presidente di commissione era un insegnante di storia e filosofia. Ricordo che apprezzò molto la mia tesi e in particolare la presentazione in power point con cui aprì il mio colloquio.
Spero queste informazioni potranno essere utili a qualcuno, nonostante le notizie su Jane Austen nel web non manchino di certo. Ma anche se non saranno di alcuna utilità pratica potranno comunque permettere a qualcuno di conoscere quello che è il mio punto di vista su quella che considero la leggenda del romanzo.
Nella sua biografia dedicata a Jane Austen, la scrittrice tedesca Else Marie Maletske scrisse:
"Se Jane Austen fosse stata una dama compita e tranquilla, nessuno oggi leggerebbe i suoi libri".
Non c'è dubbio sul fatto che abbia ragione, nessuno compra i libri di Jane Austen per ricavarne insegnamenti morali o etici. Ma perchè allora, dopo quasi duecento anni dalla loro pubblicazione, si continuano a leggere i romanzi di Jane Austen? Per rispondere a questa domanda sono stati scritti centinaia di libri, articoli, rubriche, blog e pagine internet ed ogni volta sono state fornite risposte differenti. Jane Austen è stata analizzata sotto ogni possibile punto di vista - in rapporto al crimine, all'illuminismo, a Sigmund Freud, all'autismo, per citarne solo alcuni.
L'unica cosa certa quando si parla di Jane Austen è che oggi, a quasi due secoli di distanza dalla pubblicazione del suo primo romanzo, è più popolare che mai. A prova di questo fatto ci sono le decisine di film e serie TV ispirati ai suoi romanzi ed il numero quasi infinito di sequel dei suoi capolavori.
Sembra quasi incredibile che una semplice ragazza di campagna sia riuscita a scrivere sei capolavori capaci ancora oggi di incatenare i lettori alla poltrona e di creare con una vivida accuratezza personaggi ancora freschi e moderni. Il signor Collins e Lady Catherine De Bourgh (Orgoglio e Pregiudizio), per esempio, con la loro pomposa stupidità di cui sono deliziosamente inconsapevoli, sono figure universali che costutuiscono nel loro genere un vero capolavoro.
Ma chi era in realtà Jane Austen? Di lei si sa che nacque a Steventon nell'Hampshire, il 16 dicembre 1775 dal pastore del luogo George Austen e da Cassandra Leigh e che fu la settimogenita di sei maschi e due femmine. Gli Austen sono una famiglia molto unita, non ricca ma in buone condizioni finanziarie, con parentele importanti sia dal lato paterno che materno, le cui vicende hanno del "romanzesco".
Com'era costume all'epoca, Jane trascorse i primi anni della sua infanzia lontano da casa, presso una balia e tornò al presbitero solo all'età di due anni.
George Austen, reverendo della Chiesa Anglicana, fu un uomo intelligente e colto che si occupò dell'educazione letteraria dei suoi figli. Amava molto la letteratura, infatti, è possedeva una biblioteca di 500 volumi, una cifra enorme per l'epoca. Insegnò a Jane il francese e le basi della lingua italiana mentre a scuola imparò a disegnare, a suonare il piano e prese lezioni di danza. Il ballo, insieme alla scrittura e al piano, costituirono sempre le sue attività preferite.
Jane, a sei anni, ebbe una prima esperienza scolastica insieme alla sorella Cassandra; successivamente le due sorelle frequentarono la Abbey School of Reading, che lasciarono nel 1785.
Tra il 1789 e il 1790 comincia a scrivere i racconti, i romanzi brevi, le parodie, che ricopierà a raccoglierà in tre volumi.
Jane adulta è, nelle parole del fratello Henry, una ragazza alta, attraente, aggraziata, dal carattere gaio e amabile, ottima conversatrice, amante del ballo. Sulla giovane Jane Austen è arrivata fino a noi la famosa affermazione di una certa signora Mitford che la descrive come la:
"farfalla in cerca di marito più carina, sciocca e affettata che avesse mai conosciuto".
Sebbene non si abbiano notizie precise, si accenna che a vent'anni Jane si innamorò di Thomas Lefroy (1776-1869), un giovane "signorile, bello e piacevole". Studiò legge al Trinity College dove si laureò con la votazione più alta dell'intera classe e successivamente si trasferì a Londra. Fu proprio durante una vacanza che si recò in visita a Steventon e conobbe gli Austen. Jane Austen di lui disse che era una persona molto timida e che gli amici lo prendevano in giro per la loro amicizia. Quello che accadde tra Jane Austen e Thomas Lefroy rimane per ora solo oggetto di speculazione. Cassandra distrusse la maggior parte delle lettere di quel periodo e nell'unica che rimane Jane scrive frasi contrastanti. La storia si concluse con la partenza di Lefroy che tre anni dopo sposò l'ereditiera Mary Paul.
